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    <title>condizione femminile</title>
    <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/191</link>
    <description>Entrées d’index</description>
    <language>fr</language>
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      <title>Non solo moglie e madre. La materfamilias come soggetto patrimoniale nella legislazione etico-matrimoniale di Augusto</title>
      <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/190</link>
      <description>A dispetto dei profondi cambiamenti politici, sociali e culturali intervenuti, l’ideale della matrona morigerata e virtuosa, con la sua esaltazione dei ruoli statutariamente connessi alla femminilità nel mondo antico, quello di moglie e di madre, non ha mai dismesso la sua vitalità nella storia di Roma. Dopo il dramma delle guerre civili e delle proscrizioni, al modello culturale e antropologico celebrato dalla tradizione epigrafico-letteraria Augusto decise di dare cogenza normativa con la sua legislazione etico-matrimoniale, conferendo alla figura femminile una centralità giuridica assolutamente priva di precedenti. Tuttavia, se si volge lo sguardo al di là degli aspetti ideologici sottesi al progetto legislativo, concentrando l’analisi sulle modalità concretamente adottate dal princeps per raggiungere i suoi scopi demografici e moralizzatori, si osserva chiaramente come la matrona non vi sia considerata solo in quanto uxor e mater, ma anche in qualità di domina, titolare di diritti patrimoniali. L’articolo si propone dunque di contribuire alla ricostruzione di questo peculiare aspetto dell’identità matronale, da un lato esaminando per quali aspetti la normativa augustea possa aver sancito un turning-point per la condizione socio-giuridica delle donne, con particolare riferimento alle matronae dell’élite; dall’altro, cercando di mettere in luce le ragioni storiche che hanno condotto il triumviro prima ancora che il princeps a riconoscere e valorizzare in modo così macroscopico la capacità patrimoniale femminile. </description>
      <pubDate>mar., 14 juin 2022 08:30:47 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>jeu., 07 déc. 2023 16:19:45 +0100</lastBuildDate>
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      <title>Forme e spazi di autonomia femminile nella Gallia meridionale di età imperiale</title>
      <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/345</link>
      <description>Tenendo conto di testimonianze epigrafiche relative soprattutto ai secoli iniziali dell’età imperiale e di attestazioni letterarie selezionate a partire dalla medesima epoca fino alla tarda-antichità, il contributo evidenzia come nella Gallia meridionale la condizione femminile registrò atteggiamenti riconducibili al modello romano consolidandosi in parallelo attraverso l’acquisizione di spazi di autonomia. Ciò si tradusse non solo nella valorizzazione del ruolo delle nutrici bensì – per le donne di ceto elevato – nella possibilità di interagire in modo sempre meno passivo all’interno di reti familiari talvolta allargate. In tale contesto esse assunsero talvolta un ruolo di primo piano nella cura dell’infanzia, nonché nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio, riuscendo inoltre a ritagliarsi l’opportunità di coltivare interessi culturali e di dedicarsi a professioni concernenti anche il campo medico. </description>
      <pubDate>mar., 14 juin 2022 08:39:23 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>mar., 28 mars 2023 14:12:00 +0200</lastBuildDate>
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