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    <title>Livia</title>
    <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/215</link>
    <description>Entrées d’index</description>
    <language>fr</language>
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      <title>Non solo moglie e madre. La materfamilias come soggetto patrimoniale nella legislazione etico-matrimoniale di Augusto</title>
      <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/190</link>
      <description>A dispetto dei profondi cambiamenti politici, sociali e culturali intervenuti, l’ideale della matrona morigerata e virtuosa, con la sua esaltazione dei ruoli statutariamente connessi alla femminilità nel mondo antico, quello di moglie e di madre, non ha mai dismesso la sua vitalità nella storia di Roma. Dopo il dramma delle guerre civili e delle proscrizioni, al modello culturale e antropologico celebrato dalla tradizione epigrafico-letteraria Augusto decise di dare cogenza normativa con la sua legislazione etico-matrimoniale, conferendo alla figura femminile una centralità giuridica assolutamente priva di precedenti. Tuttavia, se si volge lo sguardo al di là degli aspetti ideologici sottesi al progetto legislativo, concentrando l’analisi sulle modalità concretamente adottate dal princeps per raggiungere i suoi scopi demografici e moralizzatori, si osserva chiaramente come la matrona non vi sia considerata solo in quanto uxor e mater, ma anche in qualità di domina, titolare di diritti patrimoniali. L’articolo si propone dunque di contribuire alla ricostruzione di questo peculiare aspetto dell’identità matronale, da un lato esaminando per quali aspetti la normativa augustea possa aver sancito un turning-point per la condizione socio-giuridica delle donne, con particolare riferimento alle matronae dell’élite; dall’altro, cercando di mettere in luce le ragioni storiche che hanno condotto il triumviro prima ancora che il princeps a riconoscere e valorizzare in modo così macroscopico la capacità patrimoniale femminile. </description>
      <pubDate>mar., 14 juin 2022 08:30:47 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>jeu., 07 déc. 2023 16:19:45 +0100</lastBuildDate>
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      <title>Stili di potere. Linguaggio politico, genere ed eros nella poesia imperiale romana</title>
      <link>https://www.peren-revues.fr/eugesta/454</link>
      <description>L’articolo offre alcune riflessioni sul rapporto tra potere, genere ed eros nella poesia imperiale romana: interpretando testi elegiaci ed epici di Ovidio e di Stazio, indaga il linguaggio della politica e del potere, il suo uso in relazione al genere e il suo rapporto con idee, linguaggio ed immagini, e codificazioni letterarie dell’amore. Si analizza in primo luogo una declinazione al femminile del linguaggio dell’ambizione politica nelle Epistulae ex Ponto di Ovidio, nella Consolatio ad Helviam matrem di Seneca e nella Tebaide di Stazio (il modello di una donna ambitiosa pro – a favore di – un uomo amato, opposto al paradigma della donna ambitiosa per – per mezzo di – un congiunto); in secondo luogo, l’amore del potere attribuito alla dea dell’amore nella rappresentazione ovidiana di una Venere imperialista nelle Metamorfosi; infine, la matrice elegiaca del desiderio maschile di potere come desiderio erotico nella Tebaide, dove il ritratto platonico del tiranno come schiavo si trasforma nel servitium amoris del tiranno. </description>
      <pubDate>mar., 14 juin 2022 08:51:15 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>ven., 01 déc. 2023 16:02:49 +0100</lastBuildDate>
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